DEFICIT D’ATTENZIONE E IPERATTIVITA’

“Il DDAI è un disturbo evolutivo dell’autocontrollo di origine neurobiologicache interferisce con il normale sviluppo psicologico del bambino e ostacola lo svolgimento delle comuni attività quotidiane: andare a scuola, giocare con i coetanei, convivere serenamente con i genitori e, in generale, inserirsi normalmente nella società. Il Disturbo da deficit di attenzione e iperattività riguarda l’autocontrollo, in quanto il bambino molto spesso non riesce a orientare i propri comportamenti rispetto a quanto atteso dall’ambiente esterno, ovvero non è in grado di utilizzare i <comandi interiori> per eseguire quelle azioni adeguate che l’ambiente si aspetterebbe da lui: stare attento alla maestra spiega, rimanere seduto durante la lezione o i pasti, svolgere i compiti per casa, aspettare i propri turni, e così via.” (G. Marzocchi; 2003)

Il bambino con DDAI può presentare difficoltà nel mantenere l’attenzione per un tempo prolungato senza farsi distrarre da altri stimoli ambientali (deficit di attenzione), un’irrequietezza continua (iperattività), eccessiva frettolosità nel rispondere alle domande, incapacità di attendere il proprio turno di parola o di azione, difficoltà a controllare le proprie reazioni (impulsività). 

Un utile riferimento per approfondire il DDAI sono le linee guida elaborate dalla SINPIA (Società italiana di neuro-psichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza) a cui rimandiamo http://www.aifa.it/lineeguida.htm

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